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l'assistenza domiciliare

INPDAP e Istituto Seràgnoli

L'assistenza domiciliare

E’ cambiato negli ultimi anni, e ancora sta cambiando, il ruolo dell’ospedale nell’ambito delle terapie mediche complesse: si è ridotto il tempo per trasferire i dati dal letto del paziente al computer al medico che deve definire la terapia; e si è arrivati ad offrire assistenza sempre più continuativa e qualitativamente elevata ai soggetti in cura.

In questo contesto diventa ancora più strategico garantire al paziente il massimo supporto possibile nel corso della malattia, non solo attraverso terapie efficaci e mirate ma anche offrendo la possibilità di ricevere a domicilio le medesime cure che si riceverebbero in ospedale, associando ad uno standard qualitativo sempre elevato un maggiore comfort personale.

C’è inoltre da considerare che circa il 50% dei pazienti emopatici non transita per il reparto, poiché le strutture ed il personale medico non sono sufficienti a coprire le necessità.

Per questo l’attività di assistenza domiciliare resa possibile dalla partnership tra l’Istituto Seràgnoli ed Inps Gestione ex Inpdap, con il supporto strategico di BolognAIL, consentirà di raggiungere un traguardo fondamentale: garantire a tutti i pazienti, sia che trascorrano la degenza a casa che presso altri ospedali/reparti, le medesime cure e i medesimi standard qualitativi che riceverebbero al Seràgnoli.

Per svolgere le attività di assistenza domiciliare, il progetto prevede percorsi di formazione e di qualificazione professionale di personale medico (specialistico e non), paramedico e sociosanitario, coinvolgendo giovani professionisti.

Tre partner qualificati (Istituto Seràgnoli, Inps gestione ex Inpdap, BolognAIL), un unico progetto innovativo, tre obiettivi strategici per accrescere l’aspettativa e la qualità della vita dei pazienti emopatici:

 

  • Aumentare le occasioni di cura domiciliare: più cure, meno disagi, terapie più efficaci e mirate
  • Portare a domicilio del paziente “fragile” del Comune e della Provincia di Bologna gli esami di laboratorio, le immagini radiografiche, i test eseguiti di recente, etc. in modo che il Medico possa curare meglio nell’ambiente familiare
  • Favorire una corretta diagnosi molecolare ai malati più anziani, non escludendoli dalle cure innovative basate sul sequenziamento del loro genoma e sull’identificazione di target terapeutici

 

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